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Nastro Geloso

Riversamento
Nastro Geloso su CD

Bobine Audio su CD

oppure MP3

 
 

Nastro Geloso /Bobine Audio

   

 
 
 
 
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sono offerti comodamente a casa vostra
in questo modo:

1. Compilate la richiesta di preventivo on-line, senza impegno, per sapere il costo del riversamento di bobine o nastro Geloso, oppure contattateci.

2. Confezionare il pacco da spedirci utilizzando una scatola resistente affinché il vostro materiale sia ben protetto.
Rimuovere eventuali etichette o altri contrassegni di vecchie spedizioni dal pacco e indicare in modo leggibile i dati del mittente e del destinatario:
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Via dell’Alloro 201
Roma (RM) 00172

3. Compilate la richiesta di ritiro a domicilio oppure contattateci.

4. Il nostro servizio di corriere (SDA) ritirerà il pacco con le bobine all'indirizzo da voi fornito.
Il ritiro sarà a nostro carico per tanto non pagherete nulla al momento del ritiro.

5. Una volta completato il riversamento, la contatteremo per informarla sulla data della riconsegna e l’importo da pagare direttamente al corriere in contrassegno.

Importante:
Il materiale originale ritirato viene sempre restituito.

Per qualsiasi chiarimento o particolari lavorazioni contattateci via e-mail: info@italiafoto.it

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Registratori a nastro (magnetofoni)
  Registratore a bobina Geloso per Nastro Geloso

Magnetofono Geloso G680

Magnetofono realizzato interamente allo stato solido,il primo tentativo di realizzazione di un registratore completamente a transistori dalla Magnetofoni Castelli- Geloso, dopo decenni di tecnologia valvolare prodotto intorno agli anni 70'.

 
  Ultimo modello progettato con i tasto colorati laterali per il controllo del nastro, in seguito questi comandi saranno tasti cromati disposti frontalmente. Il piccolo strumentino a lancetta era utilizzato come indicatore in fase di registrazione, per evitare di saturare il nastro con segnali troppo amplificati. In altro, tra le bobine, si nota il selettore di velocità di scorrimento del nastro, a tre posizioni, con il quale era possibile selezionare la velocità e di conseguenza scegliere se avere molta durata e poca fedeltà di riproduzione o viceversa.  

La Geloso

La Geloso è una compagnia, fondata nel 1931 da John Geloso,nastro geloso produttrice di radio, televisori, amplificatori, ricevitori amatoriali, apparecchi audio e componentistica elettronica che aveva sede a Milano, in viale Brenta 29.

Nel 1931 iniziò a produrre non solo radioricevitori ma anche, per scelta di John Geloso stesso, gran parte dei componenti elettronici con cui questi erano costruiti, e nel tempo sviluppandone e brevettandone anche molti altri.

Dopo la seconda guerra mondiale,
la Geloso si espanse ed ampliò la sua produzione divenendo dal 1950 in poi un vero e proprio punto di riferimento dell'industria nazionale e degli appassionati e hobbysti di elettronica.

I tanti prodotti con il marchio Geloso erano conosciuti in tutta Italia e molto apprezzati anche all'estero. Si trattava di prodotti innovativi, di ottima qualità, ben realizzati e dal prezzo contenuto. La produzione imponente spaziava dai radioricevitori, amplificatori, registratori a nastro, televisori, scatole di montaggio, strumentistica professionale da laboratorio ecc, ma anche componenti come condensatori, resistenze, potenziometri, deviatori, connettori, trasformatori, microfoni, ecc..

Geloso era considerato un valido uomo d'affari, ma voleva anche fortemente condividere la sua passione per l'elettronica. Creò nel 1932 Il Bollettino Tecnico GELOSO, una pubblicazione trimestrale gratuita che non solo conteneva tutto il necessario per la riparazione e la messa a punto delle sue apparecchiature, ma anche e soprattutto, aggiornamenti, consigli, istruzioni, caratteristiche, schemi e tutto ciò che i tecnici e gli appassionati dell'epoca dovevano conoscere. Erano anni quelli, in cui non c'erano centri di formazione e le scuole di elettronica erano rarissime.

Questi bollettini hanno avuto perciò il merito di diffondere, in modo semplice e chiaro, la conoscenza a persone che altrimenti non avrebbero avuto nessun modo di imparare ed evolvere la loro passione.

I kit di montaggio
Un altro importante contributo della Geloso sono stati i kit di montaggio. Il kit permetteva di costruire un televisore o un radioricevitore, praticamente da zero. Si cominciava con dei telai di metallo su cui si installavano i componenti. Altri kit pre-montati e tarati concludevano e facilitavano l'opera.

Poi, grazie alle istruzioni dei bollettini, si passava alla taratura dell'insieme. Infine era disponibile anche il mobile, di legno naturalmente, le manopole, i tasti ecc., tutto marca Geloso.


La fine
Alla morte, nel 1969, di John Geloso la Geloso era diventata un impero di otto stabilimenti di produzione con una capillare ed efficiente catena di vendita. La Geloso S.p.a. continuò la produzione fino al 1972 anno in cui chiuse definitivamente.

Le ragioni della chiusura erano molte, principalmente legate alla concorrenza estera più agguerrita, a problemi di incapacità nella conduzione aziendale, problemi riconducibili ai movimenti interni sindacali, molto forti a quel tempo, ma soprattutto alla pesante esposizione bancaria della fabbrica. Emblematica la definizione di "Neo da estirpare" data da Vittorio Valletta (persona notoriamente legata a Mediobanca) del settore elettronico della Olivetti[1].
 

Bobina audio aperta

 

I primi sistemi di registrazione a bobina aperta utilizzavano unRiversamento Bobine Geloso Audio su CD filo metallico come supporto, supporto molto robusto ma che presenta problemi di scarsa qualità dell'audio, necessità di una forte corrente di registrazione e problematiche relative al montaggio fisico, oltre al fatto che il filo può incepparsi o spezzarsi. L'invenzione dell'acetato di cellulosa permise di realizzare un nastro di plastica ricoperto da ossido di ferro, risolvendo questi problemi e aprendo la strada all'utilizzo in studio. Il filo metallico fu usato anche nelle scatole nere per aviazione negli anni 50.

Il grande vantaggio del nastro era la sua giuntabilità: permetteva lunghe sessioni di registrazione senza il limite dei 30 minuti del disco fonografico, e consentiva il montaggio manuale, tagliando e incollando il nastro. Per la prima volta, l'audio della registrazione era manipolabile come entità fisica, e questa tecnica è in uso ancora oggi: per giuntare il nastro si usano sia un nastro adesivo particolarmente sottile, sia un collante formulato in modo da non lasciare residui. Il taglio del nastro è di solito fatto diagonalmente, così che un eventuale disturbo audio causato dal taglio venga diluito in alcuni millisecondi di registrazione. L'uso delle bobine aperte ha un altro vantaggio: renda anche molto semplice per il montatore muovere manualmente il nastro per individuare il punto giusto per effettuare il taglio. Un effetto negativo del taglio diagonale è che sulle registrazioni stereo il taglio avviene su un canale un po' prima che sull'altro.


Registratore audio a bobine aperte. Con alcune differenze pratiche, questa tecnica è concettualmente la stessa che si usava con i videoregistratori da 2 pollici prima dell'avvento delle centraline di montaggio, ed è possibile perché questo formato adotta la scansione verticale invece della scansione elicoidale. Il montaggio fisico del nastro è possibile anche con i nastri audio digitali DASH, la cui correzione di errore è tanto sofisticata da permettere un taglio senza disturbi. Le prestazioni della registrazione dipendono in buona misura dalla larghezza delle tracce magnetiche sul nastro, e dalla sua velocità. Più le tracce sono larghe e più il nastro scorre velocemente, tanto più la qualità sarà migliore. Questi fattori comportano un miglioramento della risposta in frequenza, rapporto segnale/rumore, e distorsione delle alte frequenze. Il nastro può essere suddiviso in tracce multiple parallele, ognuna delle quali può essere registrata indipendentemente dalle altre. Questo permette un controllo molto maggiore della registrazione finale, e la registrazione può essere remixata anche molto tempo dopo essere stata effettuata.

 

 

 

Nascita del CD
 


L'origine del CD risale al 1979, quando fu inventato, congiuntamente, dalle aziende Sony e Philips.

La genesi del CD è dovuta alla ricerca, da parte del mondo della telefonia, di un sistema efficiente di moltiplicazione per le informazioni, attraverso la numerizzazione e semplificazione dei segnali.

L'applicazione congiunta del sistema numerico binario al suono e del laser diede vita al compact disc.

Fu il 17 agosto 1982 che il primo CD per l'utilizzo commerciale venne prodotto in una fabbrica della Philips ad Hannover in Germania.

Il primo CD musicale ad essere messo in commercio fu The Visitors del gruppo svedese degli ABBA[1] (curiosamente il loro ultimo album prodotto in studio).


Struttura fisica
I CD hanno una struttura paragonabile a quella dei normali dischi musicali: i dati sono ordinati lungo un'unica traccia a forma di spirale, un'organizzazione quindi molto diversa da quella dei dischi magnetici (hard disk e floppy disk). La spirale parte al centro (contrariamente ai dischi in vinile) e procede verso l'esterno, permettendo così di avere CD più piccoli dello standard (per esempio i mini-CD o i CD a forma di carta di credito).

La struttura a spirale del CD-ROM è tale da massimizzare le prestazioni per l'accesso sequenziale a scapito dell'accesso diretto.

Una caratteristica dei CD audio è data dalla velocità di lettura costante (CLV - Constant Linear Velocity). Il principio stabilisce che il laser deve leggere i dati a velocità uniforme, sia che si tratti della parte esterna sia quella interna del disco. Questo si ottiene variando la velocità di rotazione del disco, che passa da 500 giri al minuto al centro a 200 giri al minuto all'esterno. I CD dati invece possono essere letti tranquillamente anche a velocità variabile. Per ottenere prestazioni di lettura elevate il disco viene pertanto fatto girare a velocità costanti ed elevate (in modalità CAV - Constant Angular Velocity), pur se questo comporta un po' di rumore.

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