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Disco in vinile 33/48/78 giri

Riversamento
Disco in vinile su CD

 

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Disco in Vinile 33, 45 o 78 giri

     
Da 1 fino 80* minuti su CD Audio € 25,00  
     
     

*durata della registrazione

   prezzi a disco iva esclusa

 

 
 
 
 
 
 
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1. Compilate la richiesta di preventivo on-line, senza impegno, per sapere il costo del riversamento dei vinile oppure contattateci.

2. Confezionare il pacco da spedirci utilizzando una scatola resistente affinché i vostri vinile siano ben protetti.
Rimuovere eventuali etichette o altri contrassegni di vecchie spedizioni dal pacco e indicare in modo leggibile i dati del mittente e del destinatario:

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3. Compilate la richiesta di ritiro a domicilio oppure contattateci.

4. Il nostro servizio di corriere (SDA) ritirerà il pacco con i vinile all'indirizzo da voi fornito.
Il ritiro sarà a nostro carico per tanto non pagherete nulla al momento del ritiro.

5. Una volta completato il riversamento dei vinile, la contatteremo per informarla sulla data della riconsegna e l’importo da pagare direttamente al corriere in contrassegno.

Importante:
Il materiale originale ritirato viene sempre restituito.

Per qualsiasi chiarimento o particolari lavorazioni contattateci via e-mail: info@italiafoto.it

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Disco in vinile
 


l disco in vinile (piastra circolare incisa con un solco a spirale per la riproduzione di suoni) è stato ufficialmente introdotto nel 1948 negli Stati Uniti come evoluzione dei precedenti dischi, dalle simili caratteristiche inizialmente in gommalacca.

La migliori caratteristiche del vinile permise di rimpicciolire i solchi e abbassare il numero di giri per minuto dei dischi dai 78 ai 33 ottenendo così una maggiore durata di ascolto, che raggiunse circa 25-30 minuti per facciata nei Long-Playing (LP), con punte massime di anche 38-40 minuti per lato, specie per le opere liriche.

Per la riproduzione sonora di un disco viene solitamente impiegato un giradischi collegato ad un amplificatore. In genere i giradischi supportano diversi formati e, per mezzo di un selettore, è possibile impostare la velocità di rotazione del disco.

Sono stati prodotti dischi anche con diametri diversi (per esempio 16 pollici usato in ambito radiofonico) e con velocità di rotazione diverse (16,6 giri al minuto per ottenere una maggiore durata a scapito della fedeltà).

I dischi a 78 giri sono caratterizzati da una dimensione del solco notevolmente maggiore (circa il triplo) dei più moderni microsolco a 33 e 45 giri. In conseguenza a ciò e della maggior velocità di rotazione la durata di un disco a 78 giri era di pochi minuti per facciata.
Riversamento disco in vinile su cd / passaggio 33 45 e 78 giri su CD
I dischi a 78 giri e i primi dischi microsolco erano registrati con il segnale di un solo canale, erano perciò detti monofonici. Negli anni trenta venne ideata una tecnica che permetteva di registrare contemporaneamente due segnali su un unica traccia sfruttando il movimento verticale e quello orizzontale dello stilo. Registrando il segnale di somma (destro + sinistro) con movimenti orizzontali e il segnale di differenza con movimenti verticali fu possibile riprodurre i due canali necessari ad una riproduzione stereofonica mantenendo comunque la compatibilità col vecchio formato monofonico. Tale tecnologia non fu commercializzata fino agli anni sessanta e si affermò solo nel corso degli anni settanta.

Negli anni settanta furono prodotti anche dischi quadrifonici che grazie ad una tecnologia detta a matrice adottata nei circuiti erano in grado di separare i segnali su quattro canali, dando all'ascoltatore l'impressione di essere letteralmente circondato dal suono. Questa tecnica ebbe uno scarso successo commerciale dovuto probabilmente alla diffusione minima ed agli alti costi dell'apparecchio riproduttore (in particolare delle testine a taglio Shibata, uniche a permettere la riproduzione quadrifonica) in un epoca in cui anche gli impianti in grado di riprodurre i dischi stereofonici erano ancora un lusso.

Una nota particolare merita il raro e scarno panorama dei dischi in vinile a 16 giri. I vinili a 16 giri sono dei microsolco prodotti per lo più negli anni cinquanta e sessanta, soprattutto negli USA. Le dimensioni di un 16 giri, contrassegnato dalla sigla LLP, sono le stesse di un LP 33 giri. Ogni facciata di un 16 giri contiene l'equivalente di un intero 33giri, quindi un disco a 16 giri contiene l'equivalente di 2 interi dischi a 33 giri. Nel panorama Italiano la produzione di 16 giri fu scarsissima, certamente la Durium adottò questa velocità in alcune edizioni musicali

 

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Nascita del CD
 


L'origine del CD risale al 1979, quando fu inventato, congiuntamente, dalle aziende Sony e Philips.

La genesi del CD è dovuta alla ricerca, da parte del mondo della telefonia, di un sistema efficiente di moltiplicazione per le informazioni, attraverso la numerizzazione e semplificazione dei segnali.

L'applicazione congiunta del sistema numerico binario al suono e del laser diede vita al compact disc.

Fu il 17 agosto 1982 che il primo CD per l'utilizzo commerciale venne prodotto in una fabbrica della Philips ad Hannover in Germania.

Il primo CD musicale ad essere messo in commercio fu The Visitors del gruppo svedese degli ABBA[1] (curiosamente il loro ultimo album prodotto in studio).


Struttura fisica
I CD hanno una struttura paragonabile a quella dei normali dischi musicali: i dati sono ordinati lungo un'unica traccia a forma di spirale, un'organizzazione quindi molto diversa da quella dei dischi magnetici (hard disk e floppy disk). La spirale parte al centro (contrariamente ai dischi in vinile) e procede verso l'esterno, permettendo così di avere CD più piccoli dello standard (per esempio i mini-CD o i CD a forma di carta di credito).

La struttura a spirale del CD-ROM è tale da massimizzare le prestazioni per l'accesso sequenziale a scapito dell'accesso diretto.

Una caratteristica dei CD audio è data dalla velocità di lettura costante (CLV - Constant Linear Velocity). Il principio stabilisce che il laser deve leggere i dati a velocità uniforme, sia che si tratti della parte esterna sia quella interna del disco. Questo si ottiene variando la velocità di rotazione del disco, che passa da 500 giri al minuto al centro a 200 giri al minuto all'esterno. I CD dati invece possono essere letti tranquillamente anche a velocità variabile. Per ottenere prestazioni di lettura elevate il disco viene pertanto fatto girare a velocità costanti ed elevate (in modalità CAV - Constant Angular Velocity), pur se questo comporta un po' di rumore.

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