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Riversamento 16mm su DVD Riversamento
35mm su DVD

Pellicole Cinematografiche 35mm su DVD
a preventivo
Il materiale originale è sempre restituito.

   

FAQ - Domande Frequenti dei Nostri Clienti
Alcune e-mail dei Nostri Clienti

I Servizi di ItaliaFoto
 
I servizi di ITALIAFOTO sono offerti comodamente a casa vostra
in questo modo:

1. Per sapere il costo del riversamento dei filmini 35mm contattateci via mail info@italiafoto.it  , oppure telefonicamente.

2. Preparate le bobine 35mm numerandole nell’ordine del riversamento voluto.
Confezionare il pacco da spedirci utilizzando una scatola resistente affinché i vostri filmini siano ben protetti.
Rimuovere eventuali etichette o altri contrassegni di vecchie spedizioni dal pacco e indicare in modo leggibile i dati del mittente e del destinatario:
Italiafoto
Via dell’Alloro 201
Roma (RM) 00172
 

3. Compilate la richiesta di ritiro a domicilio oppure contattateci.

4. Il nostro servizio di corriere (SDA) ritirerà il pacco con le bobine 35mm all'indirizzo da voi fornito.
Il ritiro sarà a nostro carico per tanto non pagherete nulla al momento del ritiro.

5. Una volta completato il riversamento dei filmini, la contatteremo per informarla sulla data della riconsegna e l’importo da pagare direttamente al corriere in contrassegno.

Importante:
Il materiale originale ritirato viene sempre restituito.

Per qualsiasi chiarimento o particolari lavorazioni contattateci  via e-mail: info@italiafoto.it

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Non scordare i tuoi ricordi in un cassetto
 

Riversare il contenuto di videocassette (VHS, video8 e mini DV), dei filmini (super 8 e 8 millimetri) su digitale (DVD o Hardisk) vuol dire salvaguardare un patrimonio di immagini, personale o professionale, che non ha valore in quanto unico. Tenendo conto che i filmati su nastro magnetico si smagnetizzano con il tempo, le pellicole cinematografiche soffrono il decadimento dei colori, si deteriorano sino a non essere più visibili, i tuoi ricordi senza il riversamento su supporto digitale, andrebbero perduti per sempre.
Con il digitale puoi rivedere all'infinito le scene più belle della tua vita al televisore o sul computer. Inoltre puoi montare insieme le scene più belle, aggiungere foto, colonne sonore o effetti speciali.


Servizi digitali Italiafoto.it:
Riversamento videocassette su supporto digitale, riversamento di pellicole cinematografica super 8, 8 millimetri, 16 millimetri, trascodifica da NTSC o SECAM a Pal, sonorizzazione, Authoring DVD, montaggio video, codifiche digitali video (divx, mpg1, mpg2, media player, real video).
Scansione diapositive, negative e fotografia
Riversamento di audiocassette, nastri magnetici tipo Geloso e dischi vinile su CD audio.

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35 millimetri

 

Il Formato cinematografico 35mm è stato adottato quasi subito dopo l'invenzione del cinema, il primo spettacolo a pagamento della storia del cinema fu tenuto dai fratelli Lumiere a Parigi nel 1895 ed usava una pellicola da 35mm, per mettere ordine in un mercato caotico, dove circolavano film "pirata" e macchine contraffatte, fu indetto nel 1909 a Parigi il Congresso degli editori di film, ove si stabilì in via definitiva che la pellicola 35mm, la più usata, avrebbe avuto quattro perforazioni per fotogramma che forniscono la presa per il meccanismo di trascinamento della cinepresa, solitamente a griffa, e del proiettore, solitamente composto da rocchetti dentati, secondo il progetto di Thomas Edison, che l'aveva usata per primo (in luogo delle due circolari come invece adottato dai Lumière, si arrivò così a definire il formato 35 mm standard usato ancora oggi. La pellicola viene proiettata ad una velocità costante di 24 fotogrammi al secondo, e un metro lineare di pellicola contiene 52 fotogrammi: la pellicola di un normale film di un'ora e mezzo è lunga più di 2,5 km.


Negli anni trenta il formato 35mm vienne modificato per accogliere anche le piste per il sonoro. In seguito vennero introdotte migliorie, nuovi formati (16 mm; 8 mm; 9,5 mm, super 8 mm, nonché molti altri formati oggi abbandonati), ma la striscia di pellicola che passa oggi attraverso il proiettore 35mm dei cinema non è molto diversa da quella dei film di cent'anni fa.
Ovviamente vi sono stati molti progressi sia rispetto alle emulsioni, sia rispetto al supporto. In ordine alle prime il potere risolvente e la sensibilità sono aumentati in misura tale da rendere impossibile ogni paragone. Per quanto riguarda il supporto, la pericolosa ed infiammabile celluloide è stata abbandonata a favore del triacetato di cellulosa (usato soprattutto per i negativi) ed infine, allo scadere del brevetto, del poliestere (PET, tereftalato di polietilene, polietilentereftalato), destinato alla stampa delle copie lavoro, nonché di quelle finali da proiezione giusta la sua eccezionale resistenza alla trazione ed alla usura.
Negli anni cinquanta l'avvento della televisione e la crisi del cinema spinsero le case cinematografiche a sperimentare nuovi formati cinematografici della pellicola di proiezione, per ottenere uno spettacolo ancora più coinvolgente e riconquistare gli spettatori: da questi esperimenti nacquero in pochi anni una serie di formati di proiezione diversi, di cui però oggi sopravvivono soltanto il Panavision, che attualmente è il formato cinematografico più diffuso e (in una piccola nicchia) il Todd-AO da 70 mm.
Per CinemaScope si intende un sistema di ripresa cinematografica, basato su lenti anamorfiche, utilizzato dal 1953 al 1967. Sebbene tale sistema abbia dato inizio ai moderni formati cinematografici il CinemaScope è stato rapidamente reso obsoleto dalle evoluzioni tecniche, in particolar modo da formati quali Panavision.
Il CinemaScope consiste nel deformare, in ripresa, le immagini e poi disanamorfizzarle in proiezione al fine di ottenere fotogrammi a largo campo visivo (2,35:1), con un conseguente gradevole effetto. Tale sistema fu brevettato negli anni cinquanta dalla 20th Century Fox ed utilizzato per la prima volta nel film La Tunica (1953).
Il motivo del successo di tale procedimento è che non andava ad intaccare in modo significativo sia le macchine da presa che i proiettori esistenti nelle sale se non per il cambio delle lenti e di qualche piccola modifica, in tal modo ci fu l'approvazione dei circuiti di distribuzione che non vedevano di buon occhio spese esagerate per la modernizzazione delle sale.

 

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