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Riversamento Betacam su DVD Riversamento
Betacam/ Betacam SP su DVD
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vi verranno offerti comodamente a casa vostra
in questo modo:

1. Compilate la richiesta di preventivo on-line, senza impegno, per sapere il costo del riversamento delle videocassette oppure contattateci.

2. Confezionare il pacco da spedirci utilizzando una scatola resistente affinché le vostre cassette siano ben protette.
Rimuovere eventuali etichette o altri contrassegni di vecchie spedizioni dal pacco e indicare in modo leggibile i dati del mittente e del destinatario:

Italiafoto
Via dell’Alloro 201
Roma (RM) 00172
 

3. Compilate la richiesta di ritiro a domicilio oppure contattateci.

4. Il nostro servizio di corriere (SDA) ritirerà il pacco con le video cassette all'indirizzo da voi fornito.
Il ritiro sarà a nostro carico per tanto non pagherete nulla al momento del ritiro.

5. Una volta completato il riversamento, la contatteremo per informarla sulla data della riconsegna e l’importo da pagare direttamente al corriere in contrassegno.

Importante:
Il materiale originale ritirato viene sempre restituito.

Per qualsiasi chiarimento o particolari lavorazioni contattateci via e-mail: info@italiafoto.it

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Non scordare i tuoi ricordi in un cassetto
 

Da oggi è possibile trasferire il contenuto delle videocassette (VHS, video8 e mini DV), dei filmini (super 8 e 8 millimetri) su DVD.
Questo vuol dire salvaguardare per sempre un patrimonio di immagini, personale o professionale, che non ha valore in quanto unico. Tenendo conto che i filmati su nastro si smagnetizzano con il tempo, le pellicole si rovinano, si deteriorano sino a non essere più visibili, i tuoi ricordi andrebbero perduti per sempre.
Con il DVD puoi rivedere all'infinito le scene più belle della tua vita al televisore o sul computer. Inoltre puoi creare un menu interattivo per la scelta rapida dei filmati, montare insieme le scene più belle, aggiungere foto, colonne sonore o effetti speciali.
Servizi laboratorio video Italiafoto.it:
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BETACAM / BETACAM SP

 

 

Con il termine Betacam si intende comunemente una famiglia di formati video professionali che usano un nastro da 1/2 pollice, sviluppata da Sony a partire dal 1982.

Si tratta del sistema di più largo uso in ambito professionale.

Tutti i formati
Betacam usano cassette di identiche dimensioni, il che permette un'estesa compatibilità tra diverse macchine e anche una semplicità di archiviazione e uso di impianti automatizzati di gestione cassette quando si passa da un sistema all'altro.

Esistono due dimensioni di cassette, definite S e L, iniziali rispettivamente di Small (piccola) e Large (grande). I camcorder e alcuni videoregistratori portatili accettano solo il tipo S, mentre le macchine da banco posso usarli entrambi.

Il guscio della cassetta è di diverso colore a seconda del formato, per una facile identificazione anche visiva. Inoltre, una serie di tacche nella parte inferiore della videocassetta permettono al videoregistratore di identificarne meccanicamente il tipo.

Betacam / Betacam SP

Broadcast [modifica]
La Sony contraddistingue i videoregistratori destinati a questa fascia di mercato con la sigla BVW.

Il formato
Betacam originale fu introdotto nel 1982. È un formato analogico con video a componenti, che registra il segnale luminanza (Y) su una traccia e la crominanza (R-Y, B-Y) su un'altra, usando due coppie di testine video e comprimendo i segnali di crominanza tramite il Chroma Time Division Multiplex, o CTDM. Questa separazione dei canali permette una grande nitidezza e raggiunge la qualità broadcast con 300 linee di risoluzione orizzontale. Una grande innovazione, per l'epoca, è costituita proprio dal fatto che si tratta di un formato a componenti, e come tale slegato dalla codifica video e dalle relative limitazioni in fase di montaggio.

Il formato
Betacam prevede due canali audio registrati su tracce longitudinali, e come opzione il sistema di riduzione del rumore Dolby C, più una traccia per il Time Code.

I videoregistratori
Betacam furono concepiti soprattutto come materiale per la diffusione di servizi di tipo giornalistico. Come tali, hanno una serie di funzioni specificatamente dedicate all'editing. Due macchine possono essere collegate con un cavo seriale e utilizzate per il montaggio direttamente, senza bisogno di alcuna centralina. Ancora oggi per molti servizi sul campo si utilizza questo sistema, noto come VTR-to-VTR editing o, in italiano, montaggio macchina-macchina, per la sua semplicità e velocità di utilizzo.

Il video e l'audio possono essere modificati e sovrascritti separatamente.

Le cassette
Betacam utilizzano nastro all'ossido, che sono esattamente le stesse del formato Betamax, un sistema di videoregistrazione domestica sviluppato dalla stessa Sony nel 1975. Una videocassetta betamax può essere usata in una macchina Betacam, e viceversa.

La differenza principale tra i due sistemi è che il
Betamax registra in video composito (come fanno VHS, U-matic e i nastri da 1 pollice tipo C, mentre il Betacam tratta il segnale a componenti e a una velocità del nastro molto maggiore, con una qualità video e audio di gran lunga maggiore. Una tipica cassetta Betamax L-750 dura circa 3 ore nel suo formato, ma solo circa 30 minuti in una macchina Betacam.

Nel 1986 fu sviluppato il
Betacam SP, con l'aumento della risoluzione orizzontale a 340 linee. Il Beta SP ("Superior Performance") divenne lo standard industriale per molte emittenti televisive e studi di produzione fino a tutti gli anni 90.

Il
Betacam SP prevede 4 canali audio, di cui due longitudinali e due registrati in modulazione di frequenza come estensione del segnale video. Queste due ultime tracce hanno eccellenti caratteristiche in termini di qualità e gamma dinamica, ma non sono modificabili indipendentemente dal video come le due tracce longitudinali.

Nel
Betacam SP, il sistema Dolby C di riduzione del rumore è sempre inserito, e dovrebbe essere disattivato solo per la sua taratura.

Il tempo di registrazione per
Betacam e Betacam SP è lo stesso, 30 e 90 minuti rispettivamente per le cassette S e L. Tuttavia, si noti come nel caso del video a 625 linee e 50 Hz la velocità del nastro sia minore, per cui la durata effettiva del nastro è di 1 minuto oltre il tempo nominale per ogni 5 minuti. Di conseguenza, una cassetta da 90 minuti ne dura in realtà 108.

Le superiori prestazioni del
Betacam SP sono dovute all'uso di un nastro al metallo puro, non ossido. Il formato SP fu progettato per essere parzialmente compatibile con il Betacam standard, per cui i nastri al metallo possono essere usati da una macchina Betacam, ma solo per la riproduzione, mentre la corrente che pilota le testine video non è sufficiente per registrare i nastri al metallo.

I nastri SP non possono essere usati in un
Betamax domestico come i nastri all'ossido, perché le testine video si consumerebbero rapidamente, essendo fatte di una lega più morbida rispetto a quelle del Betacam. Comunque, i nastri SP possono invece essere usati senza problemi in un apparecchio ED Beta, poiché questo formato usa nastri al metallo.

Sui videoregistratori
Betacam e Betacam SP di fascia più elevata è stato utilizzato anche il sistema di controllo a retroazione delle testine di lettura, sviluppato in origine sulle macchine da 1 pollice, chiamato AST (Automatic Scan Tracking) dalla Ampex e DT (Dynamic Tracking) dalla Sony. Questo sistema permette di tenere le testine di lettura lungo la traccia video anche se la velocità del nastro cambia, e fornisce quindi una perfetta riproduzione del segnale video, senza disturbi, in una gamma di velocità del nastro tipicamente variabile da -1 a +3 volte la sua velocità nominale. Per molto tempo, questo sistema (identificato da un 5 finale nella sigla del modello di videoregistratore) è stato il modo più diffuso di effettuare replay.

I nastri
Betacam e Betacam SP sono di solito grigi o blu scuro.

Professionale
La Sony contraddistingue i videoregistratori destinati a questa fascia di mercato con la sigla PVW.

Sono macchine meno sofisticate e costose della serie Broadcast, orientata a un'utenza professionale e industriale. Conservano le funzioni di montaggio e gran parte di comandi, ma le funzioni di controllo sono più semplificate.

La differenza più rilevante, comunque, è l'assenza delle tracce audio in modulazione di frequenza, e la conseguente possibilità di leggere e registrare solo i due canali longitudinali.

La serie PVW può leggere i nastri all'ossido ma non è in grado di registrarli.

Il lettore PVW-2650 monta il sistema DT.


Fascia bassa
La Sony contraddistingue i videoregistratori destinati a questa fascia di mercato con la sigla UVW.

Queste macchine sono molto meno costose e sofisticate delle fasce superiori, e sono destinate a un'utenza di livello base. Sono diventate però estremamente popolari in ogni ambito professionale e anche broadcast per via del basso costo, della robustezza e della possibilità di impiego come feeder, cioè come lettore per l'acquisizione su sistemi di montaggi non lineari del materiale su cui effettuare la lavorazione, e successivamente come sistema economico per registrare il prodotto finito su un supporto utilizzabile per la diffusione.

Proprio per permettere una facile interfacciabilità con computer e sistemi grafici, l'ingresso e l'uscita a componenti di queste macchine è configurabile sia come YUV che come RGB, ed è disponibile, oltre all'interfaccia seriale comune a tutti i videoregistratori Betacam, anche un'interfaccia parallela.

La serie UVW supporta solo due canali audio, anche se esiste una modifica per implementarne quattro. Il modello più sofisticato di questa gamma, denominato UVW-1800, ha le normali funzioni di assemble e insert per montaggio, ma è in grado di funzionare in questo modo solo se controllato da remoto tramite una centralina. La serie UVW non è in grado di leggere, né di registrare nastri all'ossido.

Nessuna macchina di questa serie permette il DT.


Digital Betacam

Videocassetta
Digital Betacam LLa Sony contraddistingue i videoregistratori che usano questo formato con la sigla DVW.

Il
Digital Betacam (comunemente chiamato Beta digitale) è stato introdotto nel 1993. Offre una qualità migliore delle versioni analogiche, pur costando parecchio di meno del formato D1 ed essendo allo stesso tempo più affidabile. Le cassette S durano fino a 40 minuti, mentre quelle L posso arrivare a 124.

Il
Digital Betacam registra un video a componenti compresso DCT, campionato a 10 bit in 4:2:2, sia in PAL (720x576) che in NTSC (720x486), a un bitrate di 90 Mb/s, più quattro canali di audio non compresso a 48 KHz con codifica PCM. È prevista una quinta traccia audio analogica identica a quelle dei formati Betacam e Betacam SP, nonché la traccia timecode lineare.

Alcune macchine
Digital Betacam leggono i nastri analogici del Betacam e del Betacam SP e digitali del Betacam SX e Betacam IMX allo scopo di facilitare l'aggiornamento di infrastrutture già esistenti.

Il
Digital Betacam è considerato il formato migliore per il video digitale a definizione standard, con risultati qualitativi di gran lunga migliori dei formati più economici quali DVCAM e DVCPRO, sebbene il costo delle apparecchiature sia maggiore. Panasonic offre in alternativa il formato DVCPRO50, che ha caratteristiche tecniche simili.

All'epoca dell'introduzione del
Digital betacam sul mercato, un elemento cardine che ne facilitò l'adozione fu l'implementazione Sony dell'interfaccia SDI, che permette la trasmissione di segnali digitali su cavi coassiali. Case di produzione e studi poterono così iniziare a utilizzare cablaggi digitali sui cavi già esistenti, senza affrontare una costosa installazione di cablaggi appositi.

I videoregistratori Digital Betacam permettono tutti la lettura rallentata o accelerata (DT).

Le cassette Digital Betacam sono blu chiaro.

In Italia, l'emittente SKY utilizza il Digital Betacam per una larga parte delle sue lavorazioni.


Betacam SX [modifica]

Videocassetta Betacam SX SLa Sony contraddistingue i videoregistratori che usano questo formato con la sigla DNW.

Il Betacam SX è una versione digitale del Betacam SP introdotta sul mercato nel 1996, posizionata come alternativa più economica al Digital Betacam e orientata prevalentemente all'uso giornalistico. Registra il video usando la compressione MPEG 4:2:2 Profile@ML, insieme a quattro canali di audio PCM campionato a 48 kHz, 16 bit. Tutte le macchine Betacam SX sono compatibili in lettura con i nastri Betacam SP. Le cassette S possono registrare fino a 62 minuti, mentre le cassette L fino a 194 minuti.

Contemporaneamente al Betacam SX, Sony introdusse sul mercato la sua versione ibrida, un videoregistratore in grado di usare simultaneamente la registrazione su nastro e quella su disco rigido. La copia da un supporto all'altro poteva venire ad alta velocità. Questo permetteva una notevole riduzione dell'usura delle testine video, e molte funzioni di montaggio potevano venire effettuate utilizzando una sola macchina.

Un'altra novità introdotta con il Betacam SX è la funzione di marcatura scene denominata good shot mark, che permette di assegnare un codice a ogni scena registrata per poterla poi ritrovare facilmente. Un videoregistratore può caricare velocemente la lista delle scene contrassegnate da una cassetta e mostrarla all'operatore, che può posizionare il nastro presso ogni punto con una semplice selezione.

I camcorder di questo formato sono generalmente considerati piuttosto rumorosi dai tecnici del suono, probabilmente perché la potenza di calcolo richiesta è notevole e genera molto calora da dissipare, richiedendo di conseguenza la presenza di ventole di raffreddamento.

I nastri Betacam SX sono color giallo chiaro.

Questo sistema è considerato un insuccesso commerciale ed è uscito di produzione, anche se è ancora in uso presso alcune infrastrutture. In Italia, viene ancora utilizzato da Mediaset per alcune sue produzioni, e per archiviare spot e promo.

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DVD

 

Il DVD, acronimo di Digital Versatile Disc (in italiano Disco Versatile Digitale) è un supporto di memorizzazione di tipo ottico.

Storia
Il DVD è il prodotto della cooperazione di alcune fra le maggiori aziende nel campo della ricerca e dell'elettronica di consumo: il cosiddetto DVD forum, ovvero l'istituzione che si è incaricata di redigere le specifiche del nuovo supporto, era infatti formato da Philips, Sony, Matsushita, Hitachi, Warner, Toshiba, JVC, Thomson e Pioneer. L'intento era quello di creare un formato di immagazzinamento di grandi quantità di video digitali che fosse accettato senza riserve da tutti i maggiori produttori, evitando quindi tutti i problemi di incertezza del mercato dovuti alla concorrenza fra formati che si erano presentati al tempo dell'introduzione delle videocassette per uso domestico.

Il DVD forum individua 3 principali campi d'applicazione per il DVD:

  • il DVD-Video, destinato a contenere film, in sostituzione della videocassetta;
  • il DVD-Audio, pensato per sostituire il CD Audio grazie a una maggiore fedeltà e capacità;
  • il DVD-ROM, destinato a sostituire il CD-ROM.
Sia nel DVD-Video che nel DVD-Audio sono previsti sistemi di protezione in grado di disincentivare la duplicazione dei contenuti (si veda a tal proposito la voce Content Scrambling System). Proprio a causa di problemi nello sviluppo dei codici di sistemi di protezione adeguati, lo standard DVD-Audio sembra essere l'applicazione meno fortunata del formato DVD (vedi oltre). Al contrario lo standard DVD-Video e DVD-ROM sono apparsi sul mercato sin dal 1997, ottenendo un enorme successo commerciale.

In Italia il primo lettore DVD è stato commercializzato dalla Panasonic nell'aprile 1998 al costo di 1.200.000 lire (619,75 euro), anche se ancora era impossibile acquistare DVD.

A stampare i primi film in DVD per il mercato italiano è stata la Columbia Tristar Home Video della Sony dall'estate 1998 cominciando con, al prezzo 54.900 lire (28,35 euro, ovvero 34 euro rivalutati all'estate 2007), quattro grandi successi cinematografici: Jerry Maguire, Jumanji, Nel centro del mirino e L'incredibile volo. Da quel momento la Columbia ha pubblicato quattro film al mese. Successivamente, a partire dall'autunno dello stesso anno, anche Warner ha diffuso nei negozi i suoi primi titoli ad un prezzo consigliato di 44.900 lire (23,19 euro, ovvero 28 euro rivalutati all'estate 2007) tra i quali Qualcuno volò sul nido del cuculo, I ponti di Madison County, Guardia del corpo e altri.

Il DVD-Video

I DVD-Video sono supporti digitali in grado di contenere fino a 240 minuti di materiale video in formato MPEG-2. L'audio può essere indifferentemente in formato PCM (stereo non compresso), in formato Dolby Digital AC3 (che prevede da 1 a 6 canali), in formato DTS (a 6 o 7 canali) o in formato MP3.

I DVD-Video in commercio possiedono un codice detto codice regionale per poter essere riprodotto, usando un lettore DVD da tavolo, solo in una determinata zona del mondo (il globo è stato suddiviso in aree dalle major cinematografiche). I codici regionali dei DVD-Video sono i seguenti:

Le zone del DVD0 - Tutto il mondo (nessuna restrizione)

  1. Canada, USA e suoi territori
  2. Europa, Giappone, Sudafrica, Medio Oriente
  3. Sudest asiatico
  4. Australia, Nuova Zelanda, America centrale e meridionale
  5. Russia, India, Asia nordovest e Africa del nord
  6. Repubblica Popolare Cinese (tranne Hong Kong e Macao)
  7. Riservato
  8. Speciali sedi di riunioni (aeroplani, navi, hotel, etc.)

Il futuro dei DVD
Anche se l'industria ha decretato che il DVD è tecnologicamente morto, si ha l'impressione che il suo uso continuerà per un lungo periodo. Nel frattempo è già in atto una terribile guerra per stabilire cosa lo sostituirà.

Gli standard proposti per succedere al DVD sono il Blu-ray e il DVD ad alta definizione (HD DVD), tra loro incompatibili. Si spera che le industrie raggiungano rapidamente un accordo, per evitare guerre commerciali che disorientino i consumatori (come avvenne ai tempi della guerra tra i formati di videocassette VHS e Betamax).

Lo studio di possibile standard che permetterebbe il successivo salto di qualità è già allo studio avanzato: si tratta dell'Holographic Versatile Disc (HVD), basato sulla tecnologia delle memorie olografiche, e permetterà di contenere tra i 300 e gli 800 Gigabyte su un disco.

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orario al pubblico:

 lun a ven dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00

sabato dalle 09:00 alle 13:00