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Riversamento
Betacam/ Betacam SP su DVD |
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riversamento videocassetta fino 60 minuti €25,00
oltre 60 minuti €0,40 il minuto.
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I
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vi
verranno offerti comodamente a casa vostra
in questo modo:
1.
Compilate la richiesta di preventivo
on-line, senza impegno, per
sapere il costo del riversamento delle
videocassette oppure contattateci.
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una scatola resistente affinché le
vostre cassette siano ben protette.
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di vecchie spedizioni dal pacco e indicare in
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Importante:
Il materiale originale ritirato viene sempre
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Per qualsiasi chiarimento o particolari
lavorazioni contattateci
via e-mail: info@italiafoto.it
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Non
scordare i tuoi ricordi in un cassetto |
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Da oggi è possibile trasferire il contenuto
delle videocassette (VHS, video8 e mini
DV), dei filmini (super 8 e
8 millimetri) su DVD.
Questo vuol dire salvaguardare per sempre un
patrimonio di immagini, personale o professionale,
che non ha valore in quanto unico. Tenendo conto
che i filmati su nastro si smagnetizzano con
il tempo, le pellicole si rovinano, si deteriorano
sino a non essere più visibili, i tuoi
ricordi andrebbero perduti per sempre.
Con il DVD puoi rivedere all'infinito le scene
più belle della tua vita al televisore
o sul computer. Inoltre puoi creare un menu
interattivo per la scelta rapida dei filmati,
montare insieme le scene più belle, aggiungere
foto, colonne sonore o effetti speciali.
Servizi
laboratorio video Italiafoto.it:
Duplicazione video cassetta, riversamento video
a DVD, riversamento di pellicole cinematografica
(super 8, 8 millimetri, 16 millimetri)
a video, trascodifica a Pal, sonorizzazione,
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video (divx, mpg1, mpg2, media player, real
video).
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Con il
termine Betacam
si intende comunemente una famiglia di formati
video professionali che usano un nastro da 1/2
pollice, sviluppata da Sony a partire dal
1982.
Si tratta del sistema di più largo uso in
ambito professionale.
Tutti i formati Betacam
usano cassette di identiche dimensioni, il che
permette un'estesa compatibilità tra diverse
macchine e anche una semplicità di
archiviazione e uso di impianti automatizzati
di gestione cassette quando si passa da un
sistema all'altro.
Esistono due dimensioni di cassette, definite
S e L, iniziali rispettivamente di Small
(piccola) e Large (grande). I camcorder e
alcuni videoregistratori portatili accettano
solo il tipo S, mentre le macchine da banco
posso usarli entrambi.
Il guscio della cassetta è di diverso colore a
seconda del formato, per una facile
identificazione anche visiva. Inoltre, una
serie di tacche nella parte inferiore della
videocassetta permettono al videoregistratore
di identificarne meccanicamente il tipo.
Betacam / Betacam SP
Broadcast [modifica]
La Sony contraddistingue i videoregistratori
destinati a questa fascia di mercato con la
sigla BVW.
Il formato Betacam
originale fu
introdotto nel 1982. È un formato analogico
con video a componenti, che registra il
segnale luminanza (Y) su una traccia e la
crominanza (R-Y, B-Y) su un'altra, usando due
coppie di testine video e comprimendo i
segnali di crominanza tramite il Chroma Time
Division Multiplex, o CTDM. Questa separazione
dei canali permette una grande nitidezza e
raggiunge la qualità broadcast con 300 linee
di risoluzione orizzontale. Una grande
innovazione, per l'epoca, è costituita proprio
dal fatto che si tratta di un formato a
componenti, e come tale slegato dalla codifica
video e dalle relative limitazioni in fase di
montaggio.
Il formato Betacam
prevede due canali audio registrati su tracce
longitudinali, e come opzione il sistema di
riduzione del rumore Dolby C, più una traccia
per il Time Code.
I videoregistratori Betacam
furono concepiti soprattutto come materiale
per la diffusione di servizi di tipo
giornalistico. Come tali, hanno una serie di
funzioni specificatamente dedicate
all'editing. Due macchine possono essere
collegate con un cavo seriale e utilizzate per
il montaggio direttamente, senza bisogno di
alcuna centralina. Ancora oggi per molti
servizi sul campo si utilizza questo sistema,
noto come VTR-to-VTR editing o, in italiano,
montaggio macchina-macchina, per la sua
semplicità e velocità di utilizzo.
Il video e l'audio possono essere modificati e
sovrascritti separatamente.
Le cassette Betacam
utilizzano nastro all'ossido, che sono
esattamente le stesse del formato
Betamax,
un sistema di videoregistrazione domestica
sviluppato dalla stessa Sony nel 1975. Una
videocassetta betamax può essere usata in una
macchina Betacam,
e viceversa.
La differenza principale tra i due sistemi è
che il Betamax
registra in video composito (come fanno VHS,
U-matic e i nastri da 1 pollice tipo C, mentre
il Betacam tratta il segnale a componenti e a
una velocità del nastro molto maggiore, con
una qualità video e audio di gran lunga
maggiore. Una tipica cassetta
Betamax
L-750 dura circa 3 ore nel suo formato, ma
solo circa 30 minuti in una macchina
Betacam.
Nel 1986 fu sviluppato il
Betacam SP,
con l'aumento della risoluzione orizzontale a
340 linee. Il Beta SP ("Superior Performance")
divenne lo standard industriale per molte
emittenti televisive e studi di produzione
fino a tutti gli anni 90.
Il Betacam SP
prevede 4 canali audio, di cui due
longitudinali e due registrati in modulazione
di frequenza come estensione del segnale
video. Queste due ultime tracce hanno
eccellenti caratteristiche in termini di
qualità e gamma dinamica, ma non sono
modificabili indipendentemente dal video come
le due tracce longitudinali.
Nel Betacam SP,
il sistema Dolby C di riduzione del rumore è
sempre inserito, e dovrebbe essere disattivato
solo per la sua taratura.
Il tempo di registrazione per
Betacam
e Betacam SP
è lo stesso, 30 e 90 minuti rispettivamente
per le cassette S e L. Tuttavia, si noti come
nel caso del video a 625 linee e 50 Hz la
velocità del nastro sia minore, per cui la
durata effettiva del nastro è di 1 minuto
oltre il tempo nominale per ogni 5 minuti. Di
conseguenza, una cassetta da 90 minuti ne dura
in realtà 108.
Le superiori prestazioni del
Betacam SP
sono dovute all'uso di un nastro al metallo
puro, non ossido. Il formato SP fu progettato
per essere parzialmente compatibile con il
Betacam
standard, per cui i nastri al metallo possono
essere usati da una macchina
Betacam,
ma solo per la riproduzione, mentre la
corrente che pilota le testine video non è
sufficiente per registrare i nastri al
metallo.
I nastri SP non possono essere usati in un
Betamax
domestico come i nastri all'ossido, perché le
testine video si consumerebbero rapidamente,
essendo fatte di una lega più morbida rispetto
a quelle del Betacam.
Comunque, i nastri SP possono invece essere
usati senza problemi in un apparecchio ED
Beta, poiché questo formato usa nastri al
metallo.
Sui videoregistratori Betacam
e Betacam SP
di fascia più elevata è stato utilizzato anche
il sistema di controllo a retroazione delle
testine di lettura, sviluppato in origine
sulle macchine da 1 pollice, chiamato AST (Automatic
Scan Tracking) dalla Ampex e DT (Dynamic
Tracking) dalla Sony. Questo sistema permette
di tenere le testine di lettura lungo la
traccia video anche se la velocità del nastro
cambia, e fornisce quindi una perfetta
riproduzione del segnale video, senza
disturbi, in una gamma di velocità del nastro
tipicamente variabile da -1 a +3 volte la sua
velocità nominale. Per molto tempo, questo
sistema (identificato da un 5 finale nella
sigla del modello di videoregistratore) è
stato il modo più diffuso di effettuare
replay.
I nastri Betacam
e Betacam SP
sono di solito grigi o blu scuro.
Professionale
La Sony contraddistingue i videoregistratori
destinati a questa fascia di mercato con la
sigla PVW.
Sono macchine meno sofisticate e costose della
serie Broadcast, orientata a un'utenza
professionale e industriale. Conservano le
funzioni di montaggio e gran parte di comandi,
ma le funzioni di controllo sono più
semplificate.
La differenza più rilevante, comunque, è
l'assenza delle tracce audio in modulazione di
frequenza, e la conseguente possibilità di
leggere e registrare solo i due canali
longitudinali.
La serie PVW può leggere i nastri all'ossido
ma non è in grado di registrarli.
Il lettore PVW-2650 monta il sistema DT.
Fascia bassa
La Sony contraddistingue i videoregistratori
destinati a questa fascia di mercato con la
sigla UVW.
Queste macchine sono molto meno costose e
sofisticate delle fasce superiori, e sono
destinate a un'utenza di livello base. Sono
diventate però estremamente popolari in ogni
ambito professionale e anche broadcast per via
del basso costo, della robustezza e della
possibilità di impiego come feeder, cioè come
lettore per l'acquisizione su sistemi di
montaggi non lineari del materiale su cui
effettuare la lavorazione, e successivamente
come sistema economico per registrare il
prodotto finito su un supporto utilizzabile
per la diffusione.
Proprio per permettere una facile
interfacciabilità con computer e sistemi
grafici, l'ingresso e l'uscita a componenti di
queste macchine è configurabile sia come YUV
che come RGB, ed è disponibile, oltre
all'interfaccia seriale comune a tutti i
videoregistratori Betacam, anche
un'interfaccia parallela.
La serie UVW supporta solo due canali audio,
anche se esiste una modifica per implementarne
quattro. Il modello più sofisticato di questa
gamma, denominato UVW-1800, ha le normali
funzioni di assemble e insert per montaggio,
ma è in grado di funzionare in questo modo
solo se controllato da remoto tramite una
centralina. La serie UVW non è in grado di
leggere, né di registrare nastri all'ossido.
Nessuna macchina di questa serie permette il
DT.
Digital Betacam
Videocassetta Digital Betacam
LLa Sony contraddistingue i videoregistratori
che usano questo formato con la sigla DVW.
Il Digital Betacam
(comunemente
chiamato Beta digitale) è stato introdotto nel
1993. Offre una qualità migliore delle
versioni analogiche, pur costando parecchio di
meno del formato D1 ed essendo allo stesso
tempo più affidabile. Le cassette S durano
fino a 40 minuti, mentre quelle L posso
arrivare a 124.
Il Digital Betacam
registra un video a componenti compresso DCT,
campionato a 10 bit in 4:2:2, sia in PAL
(720x576) che in NTSC (720x486), a un bitrate
di 90 Mb/s, più quattro canali di audio non
compresso a 48 KHz con codifica PCM. È
prevista una quinta traccia audio analogica
identica a quelle dei formati
Betacam
e Betacam SP,
nonché la traccia timecode lineare.
Alcune macchine Digital
Betacam
leggono i nastri analogici del
Betacam
e del Betacam SP
e digitali del Betacam SX
e Betacam IMX
allo scopo di facilitare l'aggiornamento di
infrastrutture già esistenti.
Il Digital Betacam
è considerato il formato migliore per il video
digitale a definizione standard, con risultati
qualitativi di gran lunga migliori dei formati
più economici quali DVCAM e DVCPRO, sebbene il
costo delle apparecchiature sia maggiore.
Panasonic offre in alternativa il formato
DVCPRO50, che ha caratteristiche tecniche
simili.
All'epoca dell'introduzione del
Digital betacam
sul mercato, un elemento cardine che ne
facilitò l'adozione fu l'implementazione Sony
dell'interfaccia SDI, che permette la
trasmissione di segnali digitali su cavi
coassiali. Case di produzione e studi poterono
così iniziare a utilizzare cablaggi digitali
sui cavi già esistenti, senza affrontare una
costosa installazione di cablaggi appositi.
I videoregistratori Digital Betacam permettono
tutti la lettura rallentata o accelerata (DT).
Le cassette Digital Betacam sono blu chiaro.
In Italia, l'emittente SKY utilizza il Digital
Betacam per una larga parte delle sue
lavorazioni.
Betacam SX [modifica]
Videocassetta Betacam SX SLa Sony
contraddistingue i videoregistratori che usano
questo formato con la sigla DNW.
Il Betacam SX è una versione digitale del
Betacam SP introdotta sul mercato nel 1996,
posizionata come alternativa più economica al
Digital Betacam e orientata prevalentemente
all'uso giornalistico. Registra il video
usando la compressione MPEG 4:2:2 Profile@ML,
insieme a quattro canali di audio PCM
campionato a 48 kHz, 16 bit. Tutte le macchine
Betacam SX sono compatibili in lettura con i
nastri Betacam SP. Le cassette S possono
registrare fino a 62 minuti, mentre le
cassette L fino a 194 minuti.
Contemporaneamente al Betacam SX, Sony
introdusse sul mercato la sua versione ibrida,
un videoregistratore in grado di usare
simultaneamente la registrazione su nastro e
quella su disco rigido. La copia da un
supporto all'altro poteva venire ad alta
velocità. Questo permetteva una notevole
riduzione dell'usura delle testine video, e
molte funzioni di montaggio potevano venire
effettuate utilizzando una sola macchina.
Un'altra novità introdotta con il Betacam SX è
la funzione di marcatura scene denominata good
shot mark, che permette di assegnare un codice
a ogni scena registrata per poterla poi
ritrovare facilmente. Un videoregistratore può
caricare velocemente la lista delle scene
contrassegnate da una cassetta e mostrarla
all'operatore, che può posizionare il nastro
presso ogni punto con una semplice selezione.
I camcorder di questo formato sono
generalmente considerati piuttosto rumorosi
dai tecnici del suono, probabilmente perché la
potenza di calcolo richiesta è notevole e
genera molto calora da dissipare, richiedendo
di conseguenza la presenza di ventole di
raffreddamento.
I nastri Betacam SX sono color giallo chiaro.
Questo sistema è considerato un insuccesso
commerciale ed è uscito di produzione, anche
se è ancora in uso presso alcune
infrastrutture. In Italia, viene ancora
utilizzato da Mediaset per alcune sue
produzioni, e per archiviare spot e promo.
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Il
DVD, acronimo di Digital
Versatile Disc (in italiano Disco Versatile
Digitale) è un supporto di memorizzazione
di tipo ottico.
Storia
Il DVD è il prodotto
della cooperazione di alcune fra le maggiori
aziende nel campo della ricerca e dell'elettronica
di consumo: il cosiddetto DVD
forum, ovvero l'istituzione che si è
incaricata di redigere le specifiche del nuovo
supporto, era infatti formato da Philips,
Sony, Matsushita, Hitachi, Warner, Toshiba,
JVC, Thomson e Pioneer. L'intento
era quello di creare un formato di immagazzinamento
di grandi quantità di video digitali
che fosse accettato senza riserve da tutti
i maggiori produttori, evitando quindi tutti
i problemi di incertezza del mercato dovuti
alla concorrenza fra formati che si erano
presentati al tempo dell'introduzione delle
videocassette per uso domestico.
Il
DVD forum individua 3 principali
campi d'applicazione per il DVD:
-
il
DVD-Video, destinato a contenere film, in
sostituzione della videocassetta;
-
il
DVD-Audio, pensato per sostituire il CD
Audio grazie a una maggiore fedeltà
e capacità;
-
il
DVD-ROM, destinato a sostituire il CD-ROM.
Sia
nel DVD-Video che nel DVD-Audio
sono previsti sistemi di protezione in grado di
disincentivare la duplicazione dei contenuti (si
veda a tal proposito la voce Content Scrambling
System). Proprio a causa di problemi nello sviluppo
dei codici di sistemi di protezione adeguati,
lo standard DVD-Audio sembra
essere l'applicazione meno fortunata del formato
DVD (vedi oltre). Al contrario lo standard DVD-Video
e DVD-ROM sono apparsi sul mercato sin dal 1997,
ottenendo un enorme successo commerciale.
In
Italia il primo lettore DVD
è stato commercializzato dalla Panasonic
nell'aprile 1998 al costo di 1.200.000 lire
(619,75 euro), anche se ancora era impossibile
acquistare DVD.
A
stampare i primi film in DVD
per il mercato italiano è stata la
Columbia Tristar Home Video della Sony dall'estate
1998 cominciando con, al prezzo 54.900 lire
(28,35 euro, ovvero 34 euro rivalutati all'estate
2007), quattro grandi successi cinematografici:
Jerry Maguire, Jumanji, Nel centro del mirino
e L'incredibile volo. Da quel momento la Columbia
ha pubblicato quattro film al mese. Successivamente,
a partire dall'autunno dello stesso anno,
anche Warner ha diffuso nei negozi i suoi
primi titoli ad un prezzo consigliato di 44.900
lire (23,19 euro, ovvero 28 euro rivalutati
all'estate 2007) tra i quali Qualcuno volò
sul nido del cuculo, I ponti di Madison County,
Guardia del corpo e altri.
Il DVD-Video
I
DVD-Video sono supporti digitali
in grado di contenere fino a 240 minuti di
materiale video in formato MPEG-2. L'audio
può essere indifferentemente in formato
PCM (stereo non compresso), in formato Dolby
Digital AC3 (che prevede da 1 a 6 canali),
in formato DTS (a 6 o 7 canali) o in formato
MP3.
I
DVD-Video in commercio possiedono un codice
detto codice regionale per poter essere riprodotto,
usando un lettore DVD da tavolo, solo in una
determinata zona del mondo (il globo è
stato suddiviso in aree dalle major cinematografiche).
I codici regionali dei DVD-Video sono i seguenti:
Le zone del DVD0 - Tutto il mondo (nessuna
restrizione)
-
Canada, USA e suoi territori
-
Europa,
Giappone, Sudafrica, Medio Oriente
-
Sudest
asiatico
-
Australia,
Nuova Zelanda, America centrale e meridionale
-
Russia,
India, Asia nordovest e Africa del nord
-
Repubblica
Popolare Cinese (tranne Hong Kong e Macao)
-
Riservato
-
Speciali
sedi di riunioni (aeroplani, navi, hotel,
etc.)
Il
futuro dei DVD
Anche se l'industria ha decretato che il DVD
è tecnologicamente morto, si ha l'impressione
che il suo uso continuerà per un lungo
periodo. Nel frattempo è già
in atto una terribile guerra per stabilire
cosa lo sostituirà.
Gli
standard proposti per succedere al DVD sono
il Blu-ray e il DVD ad alta definizione (HD
DVD), tra loro incompatibili. Si spera che
le industrie raggiungano rapidamente un accordo,
per evitare guerre commerciali che disorientino
i consumatori (come avvenne ai tempi della
guerra tra i formati di videocassette VHS
e Betamax).
Lo
studio di possibile standard che permetterebbe
il successivo salto di qualità è
già allo studio avanzato: si tratta
dell'Holographic Versatile Disc (HVD), basato
sulla tecnologia delle memorie olografiche,
e permetterà di contenere tra i 300
e gli 800 Gigabyte su un disco.
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